Tour de France Femminile 2026 con St Michel–Preference Home–Auber93

Tour de France Femminile 2026 con St Michel–Preference Home–Auber93


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Tour de France Femmes 2026: giorno dopo giorno le tappe al centro della gara con St Michel–Preference Home–Auber93

Dalla partenza a Losanna fino all’arrivo a Nizza, vi descriveremo ogni giorno tutte le tappe del Tour de France Femmes con Zwift 2026. Finora hanno già offerto scenari molto diversi. Sprint, caldo, fughe di lunga durata, cronometro e prima grande battaglia tra le favorite: St Michel–Preference Home–Auber93 è entrata a pieno titolo nel suo Tour.

Per affrontare questi terreni e questi ritmi di gara, la squadra può contare su due modelli di ruote Mavic complementari: le COMETE 50 e le COSMIC SLR 45.

Tappa 1 — Losanna: Émilie Morier entra direttamente nella Top 20

Il Tour prende il via in Svizzera con 138 chilometri intorno a Losanna e un finale impegnativo. Lorena Wiebes si impone al termine di uno sprint in salita e indossa la prima maglia gialla.

Alle spalle delle favorite, Émilie Morier fa un ottimo esordio conquistando il 19° posto, a soli 16 secondi dalla vittoria.

Un primo risultato che colloca immediatamente la francese al contatto con le migliori e dà il via al Tour de St Michel–Preference Home–Auber93.

Tappa 2 — Da Aigle a Ginevra > Rimanere al passo

Il giorno successivo, 147,9 chilometri collegano Aigle a Ginevra. Nonostante le offensive, la vittoria si decide nuovamente allo sprint e Lorena Wiebes si impone per la seconda giornata consecutiva.

Émilie Morier chiude al 32° posto, con lo stesso tempo della vincitrice.

In una tappa veloce, in cui il posizionamento diventa fondamentale in vista del finale, la squadra prosegue il proprio lavoro di squadra e mantiene le proprie ambizioni in vista di giornate dal profilo più favorevole agli attacchi.

Tappa 3 — Ginevra > Poligny: Solène Muller si mette in luce

Con i suoi 156,5 chilometri, la terza tappa cambia registro.

La norvegese Sigrid Haugset mette a segno una delle grandi imprese di questo inizio di Tour, aggiudicandosi la tappa dopo una lunga fuga in solitaria.

Ma sul Col de la Savine, un’altra corridrice si fa notare: Solène Muller supera la vetta in terza posizione, dietro a Haugset e Puck Pieterse, e conquista i suoi primi punti nella classifica della montagna.

A soli 22 anni e al suo primo Tour de France Femmes, la francese dimostra di non essere venuta solo per scoprire la gara.

Nel gruppo degli inseguitori, Émilie Morier conquista il 22° posto di tappa, confermando la sua costanza sin da Losanna.

4ª tappa — 21 chilometri a cronometro

Dopo tre giornate in gruppo, è il momento di una prova completamente diversa: 21 chilometri in solitaria tra Gevrey-Chambertin e Digione.

La campionessa del mondo Marlen Reusser domina la prova in 27'30" e conquista la testa della classifica generale.

Nella squadra St Michel–Preference Home–Auber93, i distacchi sono minimi: Solène Muller completa il percorso in 30'15", Émilie Morier in 30'16". Un solo secondo separa le due francesi.

Un dettaglio che illustra perfettamente cosa sia la cronometro: uno sforzo in cui ogni traiettoria, ogni accelerazione e ogni secondo contano.

5ª tappa — Il Beaujolais segna i primi grandi distacchi

Da Mâcon a Belleville-en-Beaujolais, la quinta tappa porta il Tour in una nuova dimensione. Il rilievo rende la gara più impegnativa e le principali favorite passano all’offensiva.

Demi Vollering si impone davanti a Marlen Reusser e Kasia Niewiadoma-Phinney.

In una giornata in cui il gruppo si è frammentato, Émilie Morier si classifica 25ª. Conquista così il suo terzo piazzamento nella Top 25 dalla partenza, dopo il 19° e il 22° posto nelle tappe 1 e 3.

La giornata è più difficile per India Grangier, costretta al ritiro, prima corridrice della squadra a lasciare questo Tour 2026.

Tappa 6 — Montbrison > Tournon-sur-Rhône: una giornata di attacchi prima del Ventoux

I 153,4 chilometri tra Montbrison e Tournon-sur-Rhône, costellati da sei salite classificate, hanno dato vita a una gara ricca di colpi di scena.

Kim Le Court-Pienaar si è imposta allo sprint davanti a Cédrine Kerbaol e Puck Pieterse, mentre Marlen Reusser ha mantenuto la maglia gialla con un vantaggio di soli 12 secondi su Demi Vollering.

Per la St Michel–Preference Home–Auber93, Émilie Morier è stata la prima corridrice della squadra a tagliare il traguardo, al 56° posto, seguita da Solène Muller, 76ª.

Émilie Morier occupa il 34° posto nella classifica generale, mentre Solène Muller è 47ª e, soprattutto, 7ª nella classifica giovani dopo sei tappe di gara.

Tappa 7 — Mont Ventoux: Morier e Muller all’appuntamento, il Tour cambia volto

Era la tappa che tutto il gruppo aveva segnato in rosso. 146,8 chilometri tra La Voulte-sur-Rhône e la vetta del Mont Ventoux, con uno dei passi più leggendari del ciclismo a fare da arbitro. E il Ventoux ha mantenuto tutte le sue promesse.

Katarzyna Niewiadoma-Phinney passa all’attacco e si impone in vetta con 1'16“ di vantaggio su Demi Vollering e 1'46” su Marlen Reusser, che le cede la maglia gialla che indossava dalla cronometro di Digione.

St Michel–Preference Home–Auber93 registra una delle sue giornate migliori dalla partenza.

Émilie Morier conquista un notevole 15° posto nella tappa regina del Tour. Questa prestazione le permette anche di compiere una bella rimonta nella classifica generale: 34ª alla partenza della tappa, Émilie risale al 24° posto.

Solène Muller si classifica 21ª in cima al Mont Ventoux.

Dopo essersi già messa in luce sul Col de la Savine durante la terza tappa, la giovane francese conferma le sue qualità quando la gara sale in quota. Realizza inoltre un ottimo balzo in avanti nella classifica generale, passando dal 47° al 36° posto.

Tappa 8 — A Nizza, Émilie Morier conferma il suo primato

All’indomani della scalata del Mont Ventoux, le cicliste si dirigono verso Nizza per la tappa più lunga di questa edizione: 171,9 chilometri da Sisteron.

Demi Vollering si impone con 17 secondi di vantaggio su Elisa Longo Borghini e Katarzyna Niewiadoma-Phinney e riconquista la maglia gialla.

Émilie Morier prosegue la sua straordinaria seconda parte di Tour

Già 15ª in cima al Mont Ventoux, Émilie Morier conferma la sua costanza conquistando il 20° posto a Nizza, a 1 min 50 s da Vollering. La francese riesce a rimanere al contatto di un gruppo composto da diverse grandi nomi del gruppo, tra cui Lorena Wiebes, Elisa Balsamo e Marianne Vos.

Otto tappe, un Tour impossibile da definire

Dagli sprint di Losanna e Ginevra alla cronometro di Digione, dalle impegnative strade del Beaujolais alla vetta del Mont Ventoux, questo Tour de France Femmes con Zwift 2026 non ha mai smesso di reinventarsi. Dopo Lorena Wiebes, Sigrid Haugset, Marlen Reusser e Katarzyna Niewiadoma-Phinney, Demi Vollering diventa la quinta ciclista a indossare la Maglia Gialla.

In questa gara dai mille scenari, la St Michel–Preference Home–Auber93 ha saputo farsi valere. Émilie Morier si è imposta in montagna prima di confermare il proprio valore a Nizza, mentre Solène Muller ha raggiunto un traguardo importante al suo primo Tour.

Alla vigilia dell’arrivo finale, solo otto secondi separano Vollering e Niewiadoma-Phinney. Rimane una tappa nei dintorni di Nizza e, in questo Tour più combattuto che mai, nulla è ancora definitivamente deciso.

Tappa 9 — A Nizza, Vollering si impone; Morier chiude nella Top 20

Con soli otto secondi di distacco tra Demi Vollering e Katarzyna Niewiadoma-Phinney alla partenza, quest’ultima tappa non ha nulla a che vedere con una semplice sfilata. Nei dintorni di Nizza, le corridrici devono percorrere 99,2 chilometri e affrontare per quattro volte le salite del Col d’Èze. Un percorso breve, intenso e senza vere pause, pensato per mantenere la suspense fino agli ultimi chilometri.

Nell’ultima salita, Vollering passa all’offensiva. A circa 16 chilometri dall’arrivo, l’olandese accelera e riesce a staccare Niewiadoma-Phinney. Si lancia da sola prima di affrontare la discesa verso Nizza, dove la sua padronanza e la sua determinazione le consentono di aumentare il vantaggio. Conquista la sua terza tappa di questa edizione davanti a Paula Blasi e Katarzyna Niewiadoma-Phinney, aggiudicandosi poi il suo secondo Tour de France Femmes dopo il successo del 2023.

Émilie Morier entra nella Top 20 finale

Conferma uno dei risultati più importanti della sua carriera classificandosi 19ª nella classifica generale. Già 15ª in cima al Mont Ventoux e 20ª a Nizza nella tappa precedente, la francese conclude il suo Tour con costanza e determinazione.

Un primo Tour promettente per Solène Muller

Alla sua prima partecipazione, Solène Muller si è classificata 34ª nella classifica generale. A 22 anni, la francese si è distinta in particolare per il terzo posto in cima al Col de la Savine durante la terza tappa e per il notevole 21° posto sul Mont Ventoux.

Caroline Wreszin raggiunge anch’essa il traguardo finale e si classifica 111ª nella classifica generale. Quest’ultima tappa si rivela più difficile per la squadra: Heidi Franz non prende il via, mentre Alicia González e Alison Jackson sono costrette al ritiro.

Nove tappe e sipario chiuso sulla Costa Azzurra

Da Losanna a Nizza, passando per Ginevra, Digione, il Beaujolais e il Mont Ventoux, il Tour de France Femmes con Zwift 2026 ha offerto nove tappe e altrettanti scenari. Sprint, una fuga vincente di 88 chilometri, una cronometro, battaglie tattiche e diversi ribaltamenti della Maglia Gialla hanno tenuto la gara in movimento fino all’ultimo passo.

Per St Michel–Preference Home–Auber93, questa edizione sarà ricordata per la crescita di Émilie Morier, 19ª nella classifica generale dopo il 25° posto del 2025, e per il promettente esordio di Solène Muller, 34ª al suo primo Tour. Accanto a loro, Heidi Franz, Alicia González, India Grangier, Alison Jackson e Caroline Wreszin hanno messo la loro esperienza, il loro impegno e il loro lavoro al servizio della squadra.

Per nove giorni e 1.174,7 chilometri, la squadra ha affrontato ogni tipo di terreno con le ruote Mavic COMETE 50 e COSMIC SLR 45. Dalla velocità delle prime tappe alle salite del Mont Ventoux, la loro complementarità ha accompagnato le corridrici in una gara in cui efficienza, precisione e affidabilità sono messe alla prova quotidianamente.

A Nizza, il cronometro si ferma e cala il sipario su un Tour particolarmente combattuto. Ma sia per St Michel–Preference Home–Auber93 che per Mavic, questo arrivo non rappresenta solo un punto finale: mette in luce i progressi compiuti e apre già la strada verso i prossimi obiettivi.

COMETE 50 & COSMIC SLR 45: due profili per la gara

Durante tutto il Tour, le corridrici della St Michel–Preference Home–Auber93 si affidano alle ruote Mavic COMETE 50 e COSMIC SLR 45.

La COMETE 50, con il suo profilo da 50 mm, i raggi in carbonio e il peso di 1.315 g, coniuga aerodinamica e leggerezza per soddisfare le esigenze della competizione.

La COSMIC SLR 45, con il suo profilo da 45 mm, la larghezza interna di 23 mm, i cuscinetti in ceramica e la tecnologia Fore Carbon, privilegia la versatilità, la reattività e la stabilità.

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