Angèle alla Race around Rwanda

Angèle alla Race around Rwanda


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Il 1° febbraio 2026, Angèle Paty ha preso il via alla Race Around Rwanda, una gara di ultra-distanza su ghiaia diventata un punto di riferimento per gli appassionati alla ricerca di avventure estreme.

Il formato dà immediatamente il tono:

  • 1.000 km,
  • 19.000 m di dislivello positivo,
  • 4 checkpoint,
  • 140 partecipanti, di cui 20 donne,
  • partenza e arrivo a Kigali,
  • il tutto in totale autonomia.

L'organizzazione conferma queste caratteristiche per l'edizione 2026, oltre a un tempo limite di 163 ore, ovvero meno di 7 giorni.

In queste condizioni, ogni scelta materiale è importante. Altitudine superiore ai 2.000 metri, condizioni meteorologiche mutevoli, lunghi tratti impegnativi, gestione del sonno, del rifornimento e dello sforzo: la Race Around Rwanda richiede di poter avanzare velocemente, a lungo e, soprattutto, con sicurezza. Angèle Paty ha concluso al 20° posto l'edizione 2026 e prima donna.

Per affrontare questa sfida, Angèle ha corso con le Mavic Allroad SL Carbon. In una gara in cui l'affidabilità non è un dettaglio ma una condizione fondamentale per il successo, il suo feedback è particolarmente significativo: nonostante il dislivello accumulato, i temporali e i vincoli dell'autonomia completa, sottolinea di non aver riscontrato "alcun problema meccanico". Questo feedback dà pieno senso alla scelta delle Allroad SL Carbon: ruote progettate per accompagnare l'impegno, assorbire il susseguirsi dei chilometri e rimanere costanti quando il terreno, la fatica e le condizioni si fanno più difficili.

Al di là delle prestazioni sportive, questa avventura illustra ciò che cercano i praticanti di gravel più impegnati: un'attrezzatura in grado di sostenere lo sforzo senza diventare fonte di incertezza. Con Angèle Paty alla Race Around Rwanda 2026, le Mavic Allroad SL Carbon hanno dimostrato sul campo ciò che ci si aspetta da una ruota da avventura di alta gamma: rendimento, sicurezza e affidabilità fino al traguardo.

Le parole di Angèle:

«Molti dislivelli, altitudine superiore ai 2000 m, temporali, cibo molto diverso, dove trovarlo/cosa trovare ecc., ma i paesaggi e soprattutto i ruandesi sono incredibili e super accoglienti. Tanti bambini che corrono accanto per incoraggiare. E nessun problema meccanico!»

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